MILAN, L’E’ UN GRAN MILAN













Milano per me è casa. Anzi, gioco in casa. Nonostante ciò cerco sempre di organizzare molte cose per far assaporare anche a mia figlia la frenetica vitalità di una città che ti offre mille opportunità. Con la speranza nel cuore che vada sempre alla ricerca di nuovi stimoli, e la paura in fondo che non trovandoli tutti a casa, sull’Isola, crescendo voglia giustamente assaporare sempre di più le possibilità che Milano ti da. Ma Milano ti da, Milano ti toglie.

Aeroporto di Linate, io e la piccola: ormai siamo abituate a viaggiare e con ITA Airways non abbiamo problemi di bagagli, anche perché questa volta dobbiamo portare moltiiiii medicinali da spedire a ZanzibarHelp ODV (https://www.facebook.com/zanzibarHelp ), e ancora ne abbiamo così che ad ogni viaggio ne smistiamo un po’.

Elisabetta non ricorda come sia viaggiare su un tram, di quelli originali, o almeno come li intendiamo a Milano così da casa dei miei (zona Santa Rita) prendiamo prima l’autobus e poi il tram solo per fare tappa da Tiger.

Ogni volta svaligiamo questo negozio: sticker, decorazioni, colori. Il paradiso mio e di mia figlia. Nel pomeriggio ci raggiunge da Roma anche babbo Ale, così approfittando dei nonni riusciamo a fare un aperitivo solo noi due e il Rita’s ci attende. 



Questa volta però Milano ci riserva appuntamenti organizzati a ritmo serrato. Una serie di “regali” non goduti a Natale e rimandati per questioni di salute. 

Apriamo le danze con il regalo per mia sorella: un cook workshop a casa di Rafael, chef Brasiliano. Fa strano a dirsi, ma con lui rivediamo alcune semplicissime e altrettanto italianissime ricette, ma che con alcuni trucchi acquistano un sapore diverso.

Rafael è molto  piacevole, ci mostra alcuni segreti per fare delle tagliatelle che non ricordo di avere mai mangiato così buone, seppur in bianco. Fa quasi ridere solamente a dirlo. E una seconda parte con un semplicissimo sugo: il solo pensiero che ci siano dieci teste d’aglio mi fa girare la testa, io che quasi non digerisco la sola parola. Ecco non si sentivano minimamente. Concludiamo il tutto con un tiramisù davvero squisito. 










Nel mentre mio marito e la piccola chef sperimentano le loro abilità pasticcere (o pasticcione) presso Teatro7 (https://www.teatro7.com/corsi-di-cucina-spazio-dinamico.html#!/e/19e1d4c46fa08dbc2f29abbac88bc4bd ). La felicità della piccola nel poter realizzare qualcosa da sola con babbo non ha prezzo.





Da tempo desideravo far assaggiare ad Alessandro una cena tipica milanese al Garghet (https://algarghet.it/ ) e con una largaaaaaa prenotazione (se non ricordo male due mesi prima), trascorriamo una piacevolissima cena a quattro. Le bimbe sono rimaste a casa con i nonni e noi godiamo di una cena memorabile. Ricordavo l’atmosfera. In tanti anni non è cambiata, e i piatti confermano il ricordo. 












Domenica, prima di un pranzo luculliano in famiglia, sfruttiamo l’ultimo regalo di questo fine settimana milanese  molto frenetico. Anger games- Range room (https://www.angergames.net/ ) ci attende verso mezzogiorno. Ci consegnano l’attrezzatura, ci bardano per bene e per quindici minuti possiamo sfogare la rabbia repressa distruggendo tutto il materiale presente nella stanza. 




Generalmente i nostri fine settimana milanesi assaporano un po’ di cultura, non che la cucina non lo sia: ma questa volta ci siamo orientati diversamente.


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